
In passato, la vita sull’isola croata di Brač (Brazza) dipendeva da una rete silenziosa e preziosa di risorse idriche: stagni, cisterne e antichi pozzi. Per generazioni, questi luoghi hanno garantito l’acqua alle famiglie, ai pascoli e ai terreni agricoli. Con il passare dei decenni, tuttavia, molti di questi unici siti sono stati progressivamente dimenticati, fino a essere in parte inghiottiti dalla vegetazione.
È proprio alla riscoperta di queste importanti testimonianze del rapporto tra uomo e acqua che si dedica il progetto Med H2, cofinanziato dal programma Interreg Euro-MED, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare un patrimonio fondamentale per la storia e la vita delle comunità mediterranee.
In questo percorso, il secondo in presenza dopo la visita a Bastia, noi di New Horizon APS abbiamo avuto il privilegio di condividere un’importante esperienza con i partner croati della RERA S.D., ente per il coordinamento e lo sviluppo della Contea Spalatino-Dalmata. Un’occasione per conoscere da vicino un patrimonio storico e ambientale che merita di essere riscoperto e valorizzato a livello europeo.
La due giorni di attività è iniziata a Spalato, presso l’Hotel Cornaro, con la riunione del consorzio del progetto. All’incontro hanno partecipato Judith Cazas, in rappresentanza del Joint Secretariat, e i partner provenienti dalle diverse isole del Mediterraneo coinvolte nell’iniziativa.
È stata un’occasione di confronto e condivisione, durante la quale abbiamo fatto il punto sulle attività realizzate fino a oggi e definito le prossime tappe del progetto.
Il giorno successivo, ci siamo spostati nel cuore dell’isola di Brač per la consueta visita sul campo. Accompagnati da due guide d’eccezione, la dottoressa Lucija Puljak e lo studioso Franjo Mlinac, storico direttore della biblioteca di Sutivan, abbiamo esplorato alcuni dei luoghi più significativi legati alla tradizione della raccolta e della conservazione dell’acqua: gli stagni di Dunaji, a Nerežišća, i Trolokve su Vidova gora e l’area di Trolokve nei pressi di Supetar.
Ascoltare i racconti di chi da anni raccoglie testimonianze, leggende, toponimi e usanze legati all’acqua è stata un’esperienza particolarmente coinvolgente. La passione e la conoscenza di Lucija e Franjo hanno trasformato una ricognizione sul territorio in un vero e proprio viaggio nella memoria dell’isola.
Insieme alle delegazioni provenienti da Francia, Cipro, e Italia, noi di New Horizons APS siamo rimasti profondamente colpiti dalla ricchezza di queste testimonianze e dalla capacità della storia dell’acqua di parlare ancora oggi a tutte le comunità che condividono il Mediterraneo.
Torniamo da questa esperienza in Croazia con una consapevolezza ancora più forte: la tutela delle risorse idriche e della memoria storica non è una questione esclusivamente locale, ma una sfida comune a tutto il bacino mediterraneo.
Gli stagni di Brač, che un tempo sostenevano la vita quotidiana dell’isola, possono oggi tornare a essere luoghi di incontro, studio e identità collettiva. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra i partner e dalle opportunità offerte dalla cooperazione europea.
Come partner del progetto, siamo orgogliosi di contribuire a questo percorso insieme a tutti i colleghi e, in particolare, agli amici croati che ci hanno accolto con grande disponibilità e attenzione. A loro va il nostro ringraziamento, insieme all’invito a raggiungerci il prossimo aprile 2027: sarà infatti Tusa, in Sicilia, a ospitare il prossimo meeting del consorzio.
Per seguire gli sviluppi del progetto, conoscere le attività realizzate e rimanere aggiornati sui prossimi interventi, è possibile consultare il sito ufficiale di Med H2 oppure su https://newhorizonsaps.org/.





